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Quando Hai Bisogno Di Un Consulente ADR?

Trasporto materiale pericoloso

Scopri subuto in questo articolo chi sono e perché vale la pena ascoltarmi

Ciao, mi chiamo Valentina Ciocchetti e dal 2008 aiuto i miei clienti creando cultura attorno al tema complesso e spesso poco conosciuto della sicurezza e del trasporto di merci e rifiuti pericolosi. Aiuto le aziende a semplificare le proprie modalità di gestione dei trasporti, dei rifiuti e delle merci pericolose migliorando le procedure e la formazione.

Ma veniamo al dunque…

Quando hai bisogno di un consulente ADR?

Un consulente per merci pericolose sta diventando una necessità per le aziende coinvolte nella spedizione o nel trasporto su strada di merci pericolose o operazioni che comportano l’imballaggio, il carico, il riempimento o lo scarico.

Cosa fa un consulente ADR?

I compiti di un consulente ADR comprendono: Gestire l’azienda in tutte le operazioni relative al trasporto di merci pericolose. Assicurati che la procedura venga seguita. L’obbligo di nominare un consulente per il trasporto di merci pericolose (di seguito denominato consulente ADR) si applica a tutte le imprese coinvolte nella spedizione o nel trasporto di merci pericolose o nelle attività connesse al carico, scarico, riempimento o imballaggio. Trasporti (1.8.3.1 ADR).

Una delle domande più frequenti da parte delle aziende le cui sostanze chimiche sono soggette ad accordi ADR è la questione se nominare un consulente ADR. Consulente ADR, cosa fa per le aziende Il ruolo del consulente si concentra su: Verifica della compliance aziendale alla normativa sulle merci pericolose; Informare l’azienda sulle sue attività con materiali pericolosi. Preparazione dei report annuali. Deve essere presentato alla società entro il 28 febbraio di ogni anno. L’azienda deve conservarlo per almeno 5 anni ed esibirlo alle autorità competenti su richiesta. Oltre a queste responsabilità, il consulente dovrebbe acquisire familiarità con l’insieme di pratiche e procedure dell’azienda per la gestione di materiali pericolosi. Ciò significa che i consulenti devono garantire che siano in atto procedure per l’identificazione, lo stoccaggio, la movimentazione, il carico e lo scarico di merci pericolose. È inoltre necessario informare l’azienda sulla scelta della modalità di trasporto al fine di determinare la modalità di trasporto più appropriata per le merci pericolose specifiche.

È possibile controllare il rischio del prodotto come segue:

  1. Informazioni fornite nella scheda di dati di sicurezza Segni ed etichette che compaiono sulla confezione.
  2. Imballaggio del prodotto È inoltre necessario essere consapevoli dei pericoli associati ai materiali pericolosi. Questo è determinato dal gruppo di imballaggio (ad eccezione di esplosivi, gas, perossidi organici e radioattivi).

. Indica una sostanza altamente pericolosa.

G.I.II significa sostanza a rischio medio.

III significa materiale a basso rischio. ADR richiede inoltre che le merci pericolose siano imballate come segue: Fusti, lattine, casse (o scatole), sacchetti compositi e imballaggi. Sono definiti come piccoli colli con un volume massimo di 450 litri. Contenitori intermedi rigidi o flessibili alla rinfusa (IBC o IBC o IBC), grandi imballaggi (LP). Si tratta di confezioni di grande capacità fino a 3000 litri. 3. Equipaggiamento dei veicoli adibiti al trasporto L’equipaggiamento legalmente richiesto del veicolo e del conducente per il trasporto di merci pericolose può variare a seconda del peso della categoria di merci a cui appartengono le merci. I casi sono diversi. Rilascio LQ Alcuni prodotti sono completamente esenti dal regime ADR e possono essere trasportati in quantità illimitate se il peso non supera i 30 kg. Rilascio parziale I prodotti più pericolosi (non superiori a 333 kg per i prodotti più pericolosi e non superiori a 1000 kg per i prodotti meno pericolosi) sono parzialmente esentati dall’ARD.

Infatti, il trasporto può essere effettuato solo se sono presenti i documenti di spedizione specificati e sul veicolo sono presenti l’estintore a polvere e la torcia specificata. Negli ultimi due casi è previsto un limite alla quantità trasportata, calcolata utilizzando uno specifico moltiplicatore che varia in funzione della categoria di merce pericolosa. Sistema ADR completo Infine, in caso di superamento dei predetti quantitativi, il trasporto delle merci potrà avvenire solo in pieno regime ADR, utilizzando mezzi opportunamente contrassegnati da targhe arancioni e dotati di apposite dotazioni. I conducenti devono avere una licenza ADR e istruzioni scritte.

Nota: dal 1 gennaio 2023, l’ADR è obbligatorio in quanto lo stabilisce come standard. Hai dei dubbi? Sei un’azienda che trasporta merci pericolose? Da gennaio anche voi, società di logistica, dovreste adeguarvi allo standard.

Chi è lo spedizioniere?

È lui che SPEDISCE merci e rifiuti in ADR. Con ADR 2019, l’obbligo di nominare un Consulente ADR è esteso a ciascuna impresa la cui attività comprenda anche il trasporto su strada di merci pericolose, e la nomina deve avvenire entro il 31 dicembre 2022 (termine del periodo di deroga di cui al punto 1.6. 1.44 introdotto in ADR 2019). L’ADR 2023 prevedeva l’abolizione delle deroghe e prevedeva l’obbligo di nominare un Consulente per la Sicurezza per tutti gli utenti a partire dal 1° gennaio 2023 senza possibilità di un periodo transitorio di sei mesi, che si applicherà alle sole disposizioni dell’ADR 2021 e successive modifiche. Inoltre, attualmente non trova applicazione l’esenzione prevista dalla Brokerage House. 04 luglio 2000 per il numero di interventi limitato a 24 volte/anno, 3 volte/mese per quantitativi non superiori a 180 t/anno di merci o rifiuti poco pericolosi. Conformemente alle disposizioni del punto 1.8.3.2 a) dell’ADR, lo spedizioniere può essere esentato dalla designazione di un consulente solo se l’autorità competente pertinente prevede nella propria legislazione nazionale un dispositivo che consenta l’esenzione dalla designazione per le spedizioni esenti ai sensi dell’articolo 1.1.3.6., 3.3, 3.4 e 3.5.

Attualmente la normativa italiana NON CONCEDE ECCEZIONI PER CHI TRASPORTA MERCI E RIFIUTI PERICOLOSI IN ADR. Va da sé che se l’Italia non aggiornerà la normativa (già datata 2000 e 2010) entro il 31 dicembre, lo spedizioniere (indipendentemente dalla sua attività e indipendentemente dalla quantità spedita) sarà obbligato a nominare un consulente senza beneficiare di esenzioni.

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